Ricordo di Giovanni Falcone a vent'anni da Capaci

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Nella mattina di mercoledì 23 maggio scorso nel cortile dell’ITIS “G.Boole” è stata commemorata la figura del giudice Giovanni Falcone che il 23 maggio 1992 fu ucciso nella strage di Capaci assieme alla moglie Francesca Morvillo ed ai tre agenti di scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco di Cillo. Un evento che ha segnato la storia recente dell’Italia e la lotta dello Stato alla mafia. A “L’ITIS G.Boole ricorda Giovanni Falcone”, organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha partecipato anche una rappresentanza della locale stazione Carabinieri.

Le stragi di Capaci, prima, e di via d’Amelio, qualche mese dopo, nella quale perse la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta, sono state rievocate con la lettura da parte del professor Franco Borgioni di brani tratti da “Uomini soli” di Attilio Bolzoni, avendo quale colonna sonora le canzoni scelte e cantate dal gruppo musicale della scuola. La tragicità di quegli avvenimenti ha fatto acuire il presente segnato dal vile attentato di Brindisi, tant’è che il vicepreside, Giorgio Fiasco, ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale “rinnova l’appello alla vigilanza e al fermo e concorde contrasto nei confronti di ogni focolaio di violenza eversiva”, seguito da quello del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, indirizzato agli studenti della scuola italiana.

Monumento_Giovanni_FalconeOggi, -scrive il ministro Profumo- siete stati selvaggiamente colpiti, per la prima volta nella nostra pur travagliata storia unitaria e repubblicana, davanti ad un edificio pubblico nel quale vi stavate recando sicuri di essere protetti, per imparare a diventare cittadini”. Il vescovo di Palestrina, monsignor Domenico Sigalini, ha invitato gli studenti prenestini “ a non passare sotto silenzio quanto è accaduto, a riflettere su quale e quanta viltà e criminalità lo ha perpetrato, a reagire nel profondo della coscienza alla cattiveria umana e a chi la arma o la appoggia o la prepara coltivando sempre e solo odio”.  

Nell’immediatezza dell’attentato che ha ucciso la giovanissima studentessa Melissa Bassi e ferito altre cinque coetanee, l’amministrazione comunale di Genazzano ha inviato un messaggio al presidente della Repubblica nel quale è stato scritto che “mai si era arrivati, pur nella travagliata nostra storia recente, a colpire così duramente l’istituzione scolastica, da sempre speranza e futuro per l’Italia che verrà”.

L’ufficialità della cerimonia si è chiusa con la deposizione di un mazzo di fiori da parte del comandante la stazione Carabineri di Genazzano, maresciallo Giuseppe Di Leonardo, al piccolo monumento innalzato a Giovanni Falcone nel giardino della scuola, vicino l’albero della legalità piantato due anni fa al termine di una precedente commemorazione per la Giornata delle Vittime della Mafia. Gli studenti, quindi, hanno proseguito le lezioni con un lavoro di riflessione e sintesi sull’esperienza rievocativa appena vissuta.

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