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74° Anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Il Comune di Genazzano partecipa alla cerimonia.

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Nella giornata di giovedì 22 marzo il Sindaco Fabio Ascenzi e l’Assessore Agnese Chialastri hanno partecipato alla cerimonia ufficiale per il 74° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, in ricordo delle 335 vittime barbaramente trucidate dai nazisti, tra cui il genazzanese Giuseppe Emilio D'Amico.

"Alla crudeltà della guerra non ci si può abituare mai - ha dichiarato il Sindaco – ed ogni anno la presenza alle Fosse Ardeatine alimenta emozioni e riflessioni diverse. Dobbiamo ricordare sempre dove affondano le radici democratiche del nostro Paese ed i valori identitari della nostra Comunità. Un dovere ed un onore essere qui a rendere omaggio al nostro martire G.E. D'Amico ed a quanti con le lotte di ieri ci hanno regalato la libertà di oggi."

Alla commemorazione è intervenuto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, accompagnato dalla Ministra della Difesa Roberta Pinotti, ha deposto una corona sulla lapide dedicata ai Caduti nell'eccidio del 24 marzo 1944.
Dopo il saluto di Rosina Stame, Presidente dell'ANFIM, gli attori Cesare Bocci e Sandra Collodel hanno letto alcuni estratti delle ultime lettere dal carcere delle vittime delle Fosse Ardeatine e alcune testimonianze dei familiari delle vittime; successivamente il Segretario Generale dell'ANFIM, Aladino Lombardi, ha letto i nomi dei Caduti, mentre sullo schermo scorrevano le emozionanti immagini dei volti degli stessi.

La commemorazione è proseguita con la preghiera cattolica recitata dall'Ordinario Militare, Mons. Santo Marcianò e con la preghiera ebraica officiata dal Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma, Rav. Riccardo Di Segni.
Presenti, tra gli altri, i Presidenti di Senato, Camera e Corte Costituzionale, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, autorità locali, civili, militari e religiose. Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

Al termine della cerimonia sono state visitate le grotte dove avvenne l'eccidio ed il sacrario che raccoglie i corpi delle vittime. Qui la delegazione genazzanese, accompagnata dal Gonfalone Comunale con la Polizia Locale, si è stretta intorno alla tomba di Giuseppe Emilio D'Amico per deporre un mazzo di fiori.

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