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Inaugura venerdì 8 dicembre la mostra dell'artista serbo Miloš Djekić.

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Si inaugurerà venerdi 8 dicembre, ore 18.30 Castello Colonna, la mostra dell'artista serbo Miloš Djekić.
Nato nel 1978, è un artista emergente che trasforma la sua competenza e conoscenza tecnica ed estetica in disegno, calligrafia, design, scultura e progettazione 3D. Ha studiato a Priština, presso la facoltà di Belle Arti, in Design e arti grafiche. Ha esposto le sue opere a Kosovska Mitrovica, presso la galleria della Facoltà di Belle Arti il 20 aprile 2017, a Vranje nella galleria del Museo Nazionale il 20 luglio, ed in altre gallerie della Serbia. Ha lavo-rato da marzo ad agosto 2017 a Belgrado, nella realizzazione della scenografia del pilot della serie tv "Krypton" della Warner Bros. Television, diretto dal regista Colm McCarthy presso gli studi della capitale serba. Vive e lavora a Niš, Serbia. 

GROTTESCHI O CAPRICCI

Il curioso stile grafico di MilošDjekić, è interamente giocato sullacompenetrazione di forme naturali volta a creare organismi compositi tanto astrattida risultare prepotentemente reali. L'artista dà forma a vere e proprie "fantasie","capricci" visivi dotati di un potente espressionismo esaltato dall'isolamentoiconico delle figure sul fondo macchiato del supporto cartaceo. Centro ed unicosoggetto della rappresentazione, le composizioni, prive di qualsivogliadettaglio naturalistico di contorno sembrano auto-generarsi, come un microcosmoin dilatazione, che germoglia fino ad assumere forma completa e definita,satura di linee e di contorni. Protagonista dominante è l'essere vivente, vistonella sua realtà biologica come molteplicità cellulare, suggeritadall'avvilupparsi di profili nastriformi che si disgregano, prefigurando unimminente scioglimento dei soggetti dinanzi agli occhi dello spettatore. Lelinee compositive assumono andamenti vorticosi e concitati, senza maispezzarsi, creando un continuumvisivo che sfocia in una delirante rappresentazione surreale. I "capricci" di Djekić giocano sulla coesistenza di unapotente espressività astratta e un iperrealismo allucinato reso attraverso lalucida rappresentazione dell'occhio animale, unica notazione mimetica dellecomposizioni, pervase da un forte senso drammatico. I complessi organismianfibi, a metà tra animale e vegetale sembrano in procinto di decomporsi, in unprocesso di disfacimento dei corpi ridotti in forme progressivamente più elementari,che, bruscamente, trapassano da una sostanza biologica ad una realtà fitomorfacalligrafico-ornamentale. Il decorativismo esasperato delle composizioni – in bilico tra manierismo e secessionismo – manifestal'attento sguardo dell'artista ad una natura di cui sintetizza le forme tramitefluide linee di contorno. Le immagini vibrano di moto proprio, quasi elettrico,di fronte lo sguardo dello spettatore, in un costante, sottile e appenapercettibile pulsare. La fitta trama di forme, incline al surreale, sviluppatoattraverso il mostruoso ed il meraviglioso, denota un marcato horror vacui nel disegno dall'ornato"gotico" di Djekić, chesembra costantemente oscillare tra analisi della forma anatomica e della formaonirica, indagata parossisticamente nella sua realtà più astratta ecalligrafica. (Giacomo D'Andrea)

BESTIARIO ONIRICO

La ricerca artistica diMiloš Djekić può essere interpretata come l'incontro tra duetendenze oppositive, quella figurativa e quella astratto-decorativa.
Protagonisti e centro compositivo delle opere in mostra sono perlopiùesseri animati, plasmati in tratti nastriformi intrecciati. Stagliandosi sulsupporto cartaceo in colori vividi, alcuni organismi appaiono perfettamentedefiniti nella loro struttura formale, altri invece sono ricondotti a segniastratti tramite la trasmutazione delle parti del corpo in linee curve espiraliformi, archi, aste o sezioni circolari. Gli elementi eterogenei che licompongono sono in grado di evocare motivi inanimati, brandelli dellasuperficie dalla quale emergono, intricati elementi fitomorfi in forma diradici o rami nodosi, e talvolta muscoli, vasi sanguigni e tendini tesi. Gliorganismi, disarticolati nell'intreccio caleidoscopico dei tratti, seppurestatici o colti in movimenti bloccati, assurgono a forme vitali, in fieri,generate dal delirio di segni annodati, che riempiono meticolosamente ognispazio vuoto. I soggetti così rappresentati risultano permeati di energielatenti che li rendono elastici e capaci di modificare la propria formabiologica mantenendo inalterati solo alcuni aspetti della loro strutturaoriginaria. La tensione dinamica dei soggetti è generata infatti dalla naturaflessibile che li compone, tramite la quale si ottiene la compressione delmovimento perpetuo che evoca nelle sue forme il calligrafismo delle lettereminiate medievali. Non solo animali, nelle composizioni di Djekić ma anche ibridi, organismi colti in repentinemetamorfosi o composizioni decorative non figurali che attingono ad unmicrocosmo vegetale ancora una volta soggetto alle sperimentazioni cinetichedei segni. Le composizioni astratte esasperano i motivi ornamentali generandoun perpetuum mobile indistricabile e labirintico, che si espande econtrae come un organo vitale, generando atmosfere cupe e angosciose. Iparticolari esornativi, i capricci e i grafismi inconsueti non inficiano lasimmetria delle rappresentazioni dell'artista, equilibrate dal punto di vistaformale e cromatico.
Djekic creanelle sue rappresentazioni un bestiario onirico, con punti di tangenza trarealtà e fervida immaginazione, analizzando dettagliatamente la natura nellesue più recondite sfumature e conciliando abilità illustrative e fantasiafeconda.
(Elisa Stafferini)


Genazzano Castello Colonna
08 dicembre 2017 > 06 gennaio 2018

Sabato e domenica 10:00—13:00  16:00—19:00
Ingresso libero

 

A cura di
Giacomo D’Andrea
Elisa Stafferini
A cura di Giacomo D’Andrea ed Elisa Stafferini
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