17/18 e 19 luglio:tre prime nazionali a Genazzano con la grande musica popolare mediterranea.

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Le magie compositive di Júlio Pereira, considerato oggi il più grande virtuoso di “bandolim”, vera e propria anima strumentale della musica popolare portoghese, apriranno sabato 17 luglio, alle 21.30 in piazza G.E. D'Amico, nel Centro storico, gli ultimi tre concerti del Progetto "La musica che unisce. Mediterraneo/Europa:dalla musica popolare a Mozart. Approda cosi', per la prima volta, a Genazzano  il Festival Sete Sóis Sete Luas  proponendo al pubblico della provincia romana un viaggio lungo le rotte musicali e artistiche che uniscono il Mediterraneo alle coste atlantiche del mondo lusofono. In diciotto anni di vita, il Festival ha inventato un proprio genere, scoprendo i mille modi di interpretare la tradizione, esaltando le nuove commistioni musicali, promovendo inedite collaborazioni artistiche.

Nato fra la Toscana e il Portogallo, il Festival Sete Sóis Sete Luas oggi si dipana lungo un itinerario che tocca 25 città in 10 Paesi, fra Italia, Portogallo e Azzorre, Grecia, Spagna e Canarie, Francia, Marocco, Israele, Capo Verde, Croazia, Brasile. Nel corso del suo lungo cartellone, che inizia a giugno in Portogallo e termina a novembre a Capo Verde, coinvolge 400 artisti, realizza oltre 120 concerti di musica popolare contemporanea, annoverando più di 60 prime nazionali. In Italia, oltre a Genazzano, il Festival si tiene a Roma, Oristano, Pontedera, Mascalucia.

A Genazzano il Festival si realizza nell’ambito del progetto “La musica che unisce. Mediterraneo/Europa:dalla musica popolare a Mozart” promosso da Provincia di Roma, Assessorato alle politiche culturali; Regione Lazio, Assessorato Cultura,Arte e Sport; Comune di Genazzano, Assessorato alla politiche culturali.

Il Progetto è un grande viaggio interculturale e mette in contatto giovani talenti del territorio con musicisti di tutto il mondo - dichiara l’assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma Cecilia D’Elia - La cultura parla, suona e recita in una lingua universale ed è una leva insostituibile di sviluppo sociale e civile su cui occorre investire per combattere la crisi, non solo economica, che investe la nostra società.

Iniziato il 14 giugno il progetto ha coinvolto, nella prima fase cinquanta tra musicisti e coristi della provincia romana e ha vissuto un momento di confronto generazionale attraverso l'incontro tra la Chorale di Le Lude in Francia e la Schola Cantorum di Genazzano.

Dopo il concerto di Julio Pereira, domenica 18 luglio, seguira' l'
appuntamento con Les Voix du 7Sóis, progetto ideato e prodotto dal Festival Sete Sóis Sete Luas. L'ensemble, diretta dal polistrumentista Stefano Salett, si avvale delle voci intense e affascinanti di Talya Solan (Israele), Juan Pinilla (Andalusia-Spagna), Pedro Mestre (Alentejo-Portogallo), che si uniscono agli strumenti di Wafir Shaikheldin (Nord Africa - fisarmonica, violino, oud, voce), di Alen Sinkauz (Istria-Croazia - basso) e appunto di Stefano Saletti (Italia - bouzouki, oud, voce). Il nuovo gruppo, nato da una residenza artistica a Vila Real de Santo Antonio in Portogallo, dove ha registrato ad aprile 2010 un Cd dal vivo, nel suo repertorio unisce melodie e testi tradizionali a composizioni originali, arrangiate e interpretate attraverso l'interazione e il coinvolgimento dei vari stili musicali. Si intrecciano così canti ebraici dello Yemen e melodie del sud del Portogallo, il flamenco e i canti di lavoro del meridione italiano, i makam del Nord Africa con i ritmi dei Balcani.

Concerto di chiusura, lunedì 19 luglio, con Mario Lucio, fondatore e leader del gruppo Simentera, il cui ingresso nella scena musicale capoverdiana ha segnato una vera e propria svolta. Impegnato nella riscoperta dell’Africa continentale come elemento centrale dell’identità culturale dell’arcipelago atlantico, Mario Lucio è stato l’autore del progetto musicale di Capo Verde per la Esposizione Mondiale di Siviglia nel 1992 e per quella di Lisbona nel 1998. Dal 2002 è ambasciatore culturale per il suo paese. E’ stato, infine, insignito dal Presidente della Repubblica di Capo Verde nel 2006 con l’ordine del Vulcano, accanto a Cesaria Évora, diventando cosi l’artista più giovane a ricevere tale riconoscimento.


 

 
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