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Sabato 20 aprile:al Castello Colonna inaugurazione della stagione primaverile del CIAC.

Al Castello Colonna si inaugurano, sabato 20 aprile alle 11.00, le mostre della stagione primaverile del CIAC, Centro Internazionale per l'arte Contemporanea con la personale dell’artista Alessandro Sarra (Roma 1966), curata da Claudio Libero Pisano. Proseguendo una collaudata consuetudine, il CIAC torna a parlare di pittura e lo fa affidando i suoi spazi all’artista romano, con una personale che racconta la sua ricerca più recente. Il percorso espositivo non segue una lettura antologica, piuttosto mostra un progetto in atto, attraverso un nucleo di dipinti realizzati nell’ultimo anno. Sarra investe sullo spazio in modo totale e ogni ambiente del Castello Colonna è a disposizione della sua ricerca: per l’artista la pittura non è mai un singolo sforzo poetico, va piuttosto pensata nel complesso di un corpo di opere che nel loro insieme realizzano un tempo, il tempo della pittura, dove Sarra racconta lo spazio della luce e della leggerezza, in una narrazione mai accondiscendente in cui la freschezza del tratto è sostenuta da un progetto corposo. Questi lavori rappresentano un’opera unica che, sotto forma di appunti, compone una partitura altera ed elegante; la musica e le sue note accompagnano non causalmente il percorso espositivo: nel corso dell’inaugurazione, infatti, pittura e suono si incontreranno nell’esecuzione del maestro Luigi Esposito.

Nell’estate del 2012 nasce il progetto del Museo Relazionale, nato dalla collaborazione del CIAC con Aldo Innocenzi del collettivo artisticoStalker/On. Dopo le prime esperienze di laboratori partecipativi tra luglio e dicembre, viene presentato il primo progetto espositivo: si tratta di una mostra work in progress, La Questione Sociale.  Obiettivo del Museo Relazionale è quello di proporre una mostra coinvolgendo gli attori principali della nostra società e raccontare attraverso attività di ricerca come funziona oggi il nostro sistema sociale. Nel corso dell'inaugurazione verranno presentate tre mappe di Aldo Innocenzi:una ricognizione topografica della povertà.

Con la mostra fotografica dell’artista greco Konstantinos Ignatiadis, il Comune di Genazzano apre uno spazio stabile nel Castello Colonna, dove verranno ospitati artisti del Mediterraneo e del mondo lusofono della rete di Paesi aderenti al progetto del Festival e dei Centrum “Sete Sóis Sete Luas”, alla quale Genazzano partecipa dal 2010 ospitando prestigiosi musicisti rappresentativi delle diverse culture musicali dei dodici Paesi della rete SSSL.La mostra Ephemeride presenta una serie di scatti fotografici dell’artista realizzati a partire dal 1993 e dedicati al tema del ritratto. Ignatiadis dal 1986 al 1992 è stato il fotografo ufficiale del Centro Georges Pompidou M.N.A.M. a Parigi, dal ‘93 al ‘96 il fotografo del Museo Louvre di Parigi. Sue foto sono presenti in importanti collezioni pubbliche di diversi Paesi.


Infine, lo spazio dedicato dal Ciac agli artisti emergenti.
Adelaide Cioni (Catania, 1976), è l’artista chiamata a lavorare in questa occasione nella Colata Room, uno spazio aperto nel cortile del castello anticamente usato per colare la cenere del bucato. In questi anni il piccolo vano, distrutto da un incendio negli anni ’70 e mai restaurato, è stato destinato alle installazioni di artisti emergenti.
Bacchelli 5 è un lavoro sulla memoria dell’abitare, su un’idea di casa intesa come teatro degli oggetti dove si vive in uno stato di credulità a mezza strada fra gioco e magia. L’installazione – composta di disegni, proiezioni analogiche, elementi naturali e tridimensionali – si riferisce a una casa vera dove l’artista ha abitato per buona parte della sua vita; quando l’ha lasciata ha disegnato e registrato un dettaglio per ogni ambiente così da ricostruire in futuro una mappa affettiva.

Le mostre saranno visitabili, ad ingresso gratuito, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.00.