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Nuovi cittadini nel giorno del tricolore

Nel giorno dei 150 anni dall'Unità d'Italia, giovedì 17 marzo 2011, il sindaco di Genazzano, Fabio Ascenzi, ha consegnato nell'aula consiliare a tre nuovi cittadini italiani, Elena Pavel,DSC_0318bis Valentyna Ievchenko e Agneza Roca, la costituzione repubblicana del 1948, la bandiera tricolore e una targa ricordo con una veduta in argento di una parte significativa del centro storico genazzanese. Un atto simbolico che l'amministrazione comunale ha voluto rendere più significativo nel giorno nel quale l'Italia celebra i suoi 150 anni di Unità nazionale, nonché un modo per sottolineare quella interculturalità che oramai caratterizza la moderna società italiana, sempre più arricchita dall'apporto di nuovi cittadini di diversa provenienza etnica e culturale. 

Un riconoscimento è andato anche ad un cittadino speciale, il primo nato del 2011, Gabriele Barletta, venuto alla luce nel giorno del Capodanno 2011, segno di una comunità cittadina che si rinnova e pone il suo sguardo al futuro. Il riconoscimento dei quattro nuovi cittadini da parte del sindaco, Fabio Ascenzi, è avvenuto di fronte all'intero Consiglio Comunale, riunito per l'occasione, ed a numerose persone venute per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia, pur se il ricco programma approntato dall'amministrazione comunale si è dovuto per forza maggiore svolgere in forma essenziale, dato il maltempo che ha reso impossibile ogni manifestazione all'aperto. 

Le celebrazioni sono iniziate, mercoledì sera, con la proiezione su una parete laterale esterna della basilica-santuario della Madonna del Buon Consiglio, lungo corso Cardinali Vannutelli, del video documentario "Le Unità degli Italiani", realizzato da Alberto Melloni e Fabio Nardelli con materiali reperiti nelle Teche Rai e negli archivi dell'Istituto Luce. Giovedì 17 marzo, quindi, la banda musicale comunale "Luigi Gardini" e la Schola Cantorum "Padre Antonio Belli" hanno eseguito l'Inno di Mameli sotto il porticato del Castello Colonna, dopodiché le autorità e le numerose persone presenti hanno raggiunto l'aula consiliare dove si è svolta la cerimonia per il riconoscimento dei nuovi cittadini italiani. 

Nel giorno dell'Unità d'Italia, per di più, è stato ufficialmente adottato il gonfalone che andrà a sostituire quello finora in uso e, da quel che si sa, risalente ai primi anni della costituzione in comune di Genazzano, ossia poco dopo il 1870. Il vessillo comunale formato da 13 triangolini azzurri e 13 neri, in ricordo della Disfida di Barletta, una delle prime affermazioni dell'italianità, esaltata nel periodo risorgimentale, sostituì la colonna dei Colonna, "simbolo di servaggio baronale", come fu affermato nella delibera di adozione, circa 140 anni fa. Sarà, ora, collocato in una teca di vetro nell'aula consiliare.