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Gli studenti dell'I.C. "G.Garibaldi" e dell'ITIS "G.BOOLE" di Genazzano hanno portato una testimonianza di rilievo alla commemorazione del 66° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, a ricordo di Giuseppe Emilio D'Amico che nel tragico 24 marzo 1944 fu trucidato dai nazisti assieme alle altre 334 vittime innocenti.
"Eccidi come quello delle Fosse Ardeatine, che hanno visto coinvolto anche un nostro concittadino, Giuseppe Emilio D'Amico, a cui è intitolata una piazza di Genazzano, crimini come quello di Marzabotto o di Sant'Anna di Stazzema non possono e non devono essere dimenticati. La guerra è sempre orrenda, la guerra, sappiamo, uccide, ma il massacro di donne, vecchi, bambini, di civili inermi è ancora più orrendo, inaccettabile e incomprensibile, perché incomprensibile è per noi uccidere per rappresaglia, per disprezzo, uccidere con ferocia e con sadismo civili indifesi o militari fatti prigionieri come accadde a Cefalonia ai soldati della divisione Acqui" è stato letto nel corso della commemorazione ufficiale da Rosina Stame, presidente dell'ANFIM, l'associazione delle famiglie delle vittime della strage alle Fosse Ardeatine, riprendendo un messaggio inviato dagli studenti genazzanesi. "Noi giovani –ha continuato la Stame citando il messaggio degli studenti genazzanesi-abbiamo bisogno di valori, di modelli positivi, ma oggi, guardandoci intorno, è sempre più difficile trovarli; facile è, invece, vedere modelli negativi, fuorvianti, modelli che come valori propongono il successo, il potere, il danaro, la celebrità e la ricchezza materiale. Noi cerchiamo disperatamente esempi di onestà, di solidarietà, di altruismo, di rispetto e di eleganza. Noi giovani non vogliamo ignorare, vogliamo conoscere, vogliamo sapere e pensiamo che il modo migliore per ricordare chi è morto nella Seconda Guerra Mondiale e in stragi come quella delle Fosse Ardeatine, che ricordiamo oggi, è di lottare perché nel mondo non ci siano più guerre, più eccidi, ma pace e solidarietà". Al termine della cerimonia ufficiale e dopo che il presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, si è intrattenuto con gli studenti dell'I.C. "G.Garibaldi" e dell'ITIS "G. Boole" è stato depositato un mazzo di fiori del comune di Genazzano sulla tomba 321 che contiene i resti di Giuseppe Emilio D'Amico. "La presenza dell'amministrazione comunale, degli studenti e dei cittadini a questo 66° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine –ha affermato il sindaco Fabio Ascenzi- dimostra come a tanti anni da quei drammatici fatti il ricordo e la memoria del nostro concittadino e delle altre vittime della furia nazista siano ancora vivi, monito a che ciò non si verifichi più". Nel pomeriggio di quella che è stata una giornata di testimonianza della memoria cittadina gli amministratori, gli studenti e le numerose persone partecipanti hanno, inoltre, visitato il Museo della Resistenza di via Tasso a Roma. L'assessore all'Informazione Istituzionale Paolo Schiavella |