"LIBERA".....dalle mafie

Il procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy, ne parla con i ragazzi delle scuole genazzanesi

Nella sala del teatro comunale "Cinema Italia", lunedì mattina, l'amministrazione comunale, l'I.C. "G.Garibaldi" e l'ITIS "G.Boole" di Genazzano hanno commemorato le vittime della mafia con "Libera...dalle mafie", manifestazione che si è richiamata alla "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie", quest'anno celebrata a Milano sabato 20 marzo scorso.

"La mafia è un problema attuale e coinvolge tutt'Italia" ha esordito il procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy, nel corso dell'incontro-dibattito con gli studenti delle scuole genazzanesi, seguito alla proiezione del film di Roberto Faenza "Alla luce del sole", incentrato sulla figura di don Pino Puglisi, prete antimafia ucciso dai boss nel quartiere Brancaccio di Palermo il 15 settembre 1993. La testimonianza del procuratore capo De Ficchy è stata decisamente toccante. I ragazzi hanno potuto ascoltare dalla voce di uno dei protagonisti dell'antimafia fatti e dati inediti vissuti sulla propria pelle, come la confessione di aver provato paura nel 1983 quando un collaboratore di giustizia rivelò agli inquirenti che esponenti della Banda della Magliana avevano progettato di ucciderlo per le sue inchieste sulla loro organizzazione criminale. Da allora la sua è una vita blindata e scortata.

 "La caratteristica della mafia è di infiltrarsi nelle istituzioni" ha proseguito il procuratore capo di Tivoli, il quale non si è limitato ad un discorso storico sulla criminalità organizzata ma ha rappresentato la situazione attuale che vede a Roma e nel Lazio una forte penetrazione delle mafie, avendo la caratteristica di inquinare e cercare di monopolizzare interi settori economici. Sotto l'aspetto istituzionale De Ficchy ha ricordato come recentemente il prefetto di Roma ha dovuto sciogliere per infiltrazioni mafiose il Consiglio Comunale di Nettuno, dove una cosca della 'ndrangheta la faceva da padrona. All'incontro-dibattito sulle mafie ha partecipato e portato la propria testimonianza, anche, il colonnello Rosario Castello, comandante il Gruppo Territoriale dei Carabinieri di Frascati, ed il capitano, Antonio Oliviero, comandante la Compagnia Carabinieri di Palestrina.

"Per i nostri ragazzi quella di oggi –ha commentato il sindaco, Fabio Ascenzi- è stata l'occasione di riflettere su una realtà che molto spesso vedono in televisione ma che non pensano così vicina". Da parte sua l'assessore alle Politiche Scolastiche, Paolo Schiavella, ha precisato che "questo incontro è stato una tappa di quel percorso formativo-didattico per l'accrescimento del senso civico e civile nelle giovani generazioni che stiamo sviluppando con il corpo docente delle nostre scuole". La giornata in ricordo delle vittime della mafia si è conclusa con l'apposizione di una corona d'alloro in via Falcone e Borsellino, al quartiere di San Sebastiano, dove un gruppo di studenti diretti dal maestro Enrico Silvestri ha suonato l'inno di Mameli.

                                                                                                    l'assessore all'Informazione Istituzionale
                                                                                                                    Paolo Schiavella
 
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