A conclusione della Settimana della Memoria l'incontro con Anna Segre

La Settimana della Memoria che ha visto impegnati il Comune, l'Istituto Comprensivo "G.Garibaldi" e l'ITIS "G.Boole" si è conclusa giovedì 18 febbraio al teatro comunale "Italia" di piazza San Nicola con l'attenta e numerosa partecipazione degli studenti delle scuole genazzanesi.

Ad aprire il ricordo della Shoah è stata la proiezione del film-documentario "Memoria. I sopravvissuti raccontano" del regista Ruggero Gabbai che fu presentato nel 1997 al Film Festival di Berlino. Racconto dell'inferno di Auschwitz attraverso la testimonianza emotivamente toccante di 90 ebrei italiani scampati alla morte. A seguire l'incontro con la scrittrice Anna Segre che ha recentemente pubblicato "Judenrampe. Gli ultimi testimoni", una serie di interviste ai medesimi sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, a quindici anni di distanza dal film-documentario di Gabbai. Il lavoro della Segre ha avuto ad oggetto in filigrana gli effetti psicologici devastanti nella coscienza degli scampati ai fatti accaduti più di sessanta anni fa nei lager hitleriani. Vi è chi tuttora si sveglia nel panico, chi non si capacità di atti di crudeltà inauditi tesi a distruggere la dignità dei deportati, anche con atti minimali come gli estenuanti appelli nella neve.

"Occorre restare vigili –ha affermato il sindaco di Genazzano, Fabio Ascenzi- perché quello che è stato non succeda di nuovo, anche e soprattutto contro quel revisionismo che qualcuno cerca di sostenere al di là e contro la storia". Gli studenti del "G.Garibaldi" e del "G.Boole" sono rientrati nei propri istituti scolastici dopo l'incontro con la Segre, moderato dal professor Franco Borgioni che ha allestito nelle ex scuderie del Castello Colonna una mostra sul viaggio 2009 della Provincia di Roma ad Auschwitz. In entrambi gli istituti scolastici genazzanesi è stato piantato un olivo in memoria dei sopravvissuti alla Shoah. Durante le due cerimonie un gruppo di giovanissimi musicisti, diretti dal maestro Enrico Silvestri, ha suonato il motivo dominante del film di Roberto Benigni "la Vita è bella".

"La memoria dell'Olocausto –ha dichiarato l'assessore alle Politiche Scolastiche, Paolo Schiavella- ha il valore di una testimonianza assoluta che ci deve far riflettere perché questo è stato, come
ebbe a scrivere Primo Levi". Per il "G.Boole" la mattinata della Memoria è proseguita fino al termine delle lezioni con la proiezione dei lavori degli studenti sull'Olocausto che alcuni di essi porteranno agli esami di maturità. Per tre di loro è in programma un viaggio di studio al campo di concentramento di Mauthausen in Austria.

"La memoria delle giovani generazioni, che questi orrori hanno vissuto indirettamente, per narrazione dei libri di storia o per racconto diretto dei sopravvissuti alla Shoah, è una pietra fondamentale sulla quale costruire il loro futuro" ha scritto in un messaggio l'assessore provinciale alle Politiche della Scuola, Paola Rita Stella, che non è potuta essere presente ai lavori per un impegno istituzionale.

L'assessore all'Informazione Istituzionale
Paolo Schiavella

 
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